Daredevil Serie Tv, quando la diversità è forza

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Forse siete stufi dei super-eroi ma è approdato, da due stagioni ormai, su Netflix un eroe diversamente abile della Marvel che merita la visione: Daredevil, la serie tv.


Daredevil è uno dei casi, ormai sempre piu' numerosi, in cui il prodotto cinematografico viene superato da quello televisivo. Matt Murdock, il ragazzino diventato cieco dopo un incidente (padre pugile che muore presto per garantire un futuro al figlio, solito antefatto da super-eroe) è interpretato da Charlie Cox e fortunatamente non da Ben Affleck, le atmosfere sono diverse da quelle del film e la scrittura non è banale ma gli autori danno piu' di una sfumatura ai personaggi (non si riduce a buono contro cattivi).


Tornando alla nostra storia il ragazzino diventato cieco ben presto si accorge che ha acuito tutti gli altri sensi ma non in maniera ordinaria: riesce a capire quando una persona dice la verità ascoltando il battito cardiaco per dirne una...altro che diversamente abile. Matt diventa avvocato e con il suo amico cicciottello apre uno studio (se si puo' chiamare studio) squattrinato dove a fare da segretaria arriva la loro prima cliente che, udite bene, è la rossa vampira di True Blood (Deborah Ann Woll). La sua carriera da giustiziere mascherato per le strade di Hell's Kitchen (non la trasmissione di Gordon Ramsay) inizia dalla prima puntata e come tutti i buoni super-eroi, con disapprovazione del suo collega Foggy (Elden Henson), allo studio accetta tutti i casi disperati e con nessun ritorno economico.

 
Ma veniamo ai cattivi che deve affrontare (anche qui i personaggi sono notevolmente tratteggiati): una nonnina cinese dal sorriso gentile che fa lavorare al confezionamento della droga suoi connazionali resi prima ciechi, due fratelli russi cresciuti in Siberia, un giapponese inpenetrabile, un pragmatico americano e a capo di tutta l'organizzazione l'innominabile Wilson Fisk (personaggio strano assai convinto che la rinascita di New York passi per la sua distruzione interpretato da Vincent D'Onofrio) che passa dall'essere un ragazzino innamorato della sua gallerista a tagliare teste sbattendo la portiera della sua auto.

 
Il nostro eroe trova la sua amata, invece,  nella infermiera latina (Rosario Dawson) che lo recupera da un cassonetto, lo cura, e capisce la sua missione di eroe mascherato che va in giro per ripulire la città. Non poteva mancare il giornalista d'assalto, ormai anziano, che aiutato dalla rossa segretaria cerca di portare alla luce i misfatti della Union Allied, la multinazionale dietro alla quale si nascondono i perfidi della serie. Gli ingredienti ci sono tutti, forse i soliti, ma il pacchetto è assemblato davvero bene, le puntate corrono e sfuggono via come l'eroe cieco che vede piu' di tutti noi, non ci si annoia e ci si ferma bene. Complimenti a Daredevil dove la sua diversità è la vera forza!



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